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Patologie

L'acqua solfurea De Contra, caratterizzata da un buon grado solfidrometrico, è stata riconosciuta efficace dal Ministero della Sanità per la cura di numerose patologie.

insufflazione

Malattie Artroreumatologiche


Fanghi più bagni terapeutici, balneoterapia.

Il reparto di Fango-balneoterapia delle Terme di Popoli dispone di dodici cabine a modulo singolo attrezzate con vasca anatomica, piatto doccia di annettamento, lettino fanghi, lavandino e accessori (sedia, panchetto, appendiabiti, ecc), e quindi utilizzabili sia per la Fango-balneoterapia che per la sola Balneoterapia, di un locale con due box per Idromassoterapia (sulfurea ed ozonizzata), di ambienti di attesa ed una sala relax a disposizione degli assistiti che vogliono prolungare i tempi di reazione.

Il fango utilizzato è ovviamente maturato in loco grazie alla disponibilità di 6 vasche di maturazione e stoccaggio in acciaio inox AISI 316 da circa 8 ciascuna per un totale di 50m3, costantemente alimentate a sfioramento con acqua sulfurea De Contra. A Popoli il fango vergine viene prodotto da un impasto iniziale fra un peloide argilloso commerciale del tipo Bentonite (raffinato di silicato di alluminio prodotto dalla SOMIES Srl - numero di registrazione CAS 1302-78-9) ed acqua sulfurea DeContra. Questo impasto viene lasciato maturare a contatto continuativo con acqua sulfurea DeContra per circa 10-12 mesi. Dalle vasche il fango maturo viene addotto in un apposito locale adiacente al reparto di fangobalneoterapia con un sistema meccanico di pompe. In questo locale il fango viene stoccato a temperatura d'utilizzo (49-50°C) fino al prelievo immediatamente precedente il trasporto alle cabine. Il controllo della maturazione fanghi, le operazioni di reintegro, travaso, stoccaggio, ecc, sono eseguite da personale tecnico non direttamente impegnato nelle attività terapeutiche del reparto.

Il reparto cure è costantemente presidiato da personale addetto di esperienza, in numero sufficiente a gestire 3-4 cabine a turno per gli 8-10 turni quotidiani.

Il personale di reparto controlla la cartella clinica e instrada i nuovi assistiti alle cure. Nei primi giorni esso presterà particolare attenzione all'illustrazione del funzionamento del sistema tessera magnetica-lettore-stampa del ticket abilitante alle cure. Altri compiti dell'operatore di reparto sono la preparazione degli ambienti prima dell'arrivo degli assistiti nelle cabine e durante la seduta terapeutica, il fornire il materiale necessario per l'esecuzione della cura (quasi interamente di tipo monouso), il trasporto in cabina dei secchi da 12 litri di fango maturo a temperatura controllata di 48-49°C, il sorvegliare ed aiutare tutti gli assistiti nelle fasi di salita e discesa dal lettino, di ingresso ed uscita dal piatto doccia, di ingresso ed uscita dalla vasca, sorvegliare ed accudire di tanto in tanto gli assistiti nel corso dell'esecuzione delle terapie, accudire in maniera più continuativa eventuali assistiti portatori di handicap o disabili e monitorizzare costantemente le sedute terapeutiche dei pazienti con livello di attenzione sanitaria (quindi con possibile rischio derivante dalle cure) segnalato sulla cartella clinica. Inoltre a fine cura l'operatore provvede al recupero ed allontanamento del materiale esausto (fango e telino, lenzuola sporche, ecc), al controllo e pulizia della cabina appena utilizzata e fa quanto di sua pertinenza affinché siano rispettate le procedure di igienizzazione della cabina come riportate sulla scheda di reparto del Documento di Prevenzione ed Igiene Ambientale.

Malattie O.R.L. e delle vie respiratorie


Cure inalatorie.

Il reparto cure inalatorie delle Terme di Popoli dispone di 90 postazioni per cure individuali e 50 posti in 4 ambienti per cure collettive. Le cure inalatorie/irrigative individuali disponibili sono: Inalazione; Aerosol; Humage; Doccia Nasale; Doccia nasale Micronizzata. Le cure collettive consistono esclusivamente nella Nebulizzazione. Finalità di tutte le cure inalatorie/irrigative è l'introduzione nell'apparato respiratorio degli elementi minerali presenti nell'acqua sulfurea DeContra utilizzata fluente di prelievo, tal quale nelle attività irrigative, o appositamente preparata in più o meno fine dispersione micellare nelle altre cure (con unica eccezione per l'Humage).

Il ciclo di cura generalmente più consigliabile utilizzando l'acqua sulfurea DeContra prevede tre o anche quattro differenti tipi di applicazioni giornaliere, con un intervallo fra l’una e l’altra applicazione di circa 10 minuti. Il reparto cure è costantemente gestito e presidiato da personale addetto di esperienza.

Il personale di reparto controlla la cartella clinica e instrada i nuovi assistiti alle cure. Nei primi giorni esso presterà particolare attenzione all'illustrazione del funzionamento del sistema tessera magnetica-lettore-tornello-abilitazione posto cura.

Altri compiti dell'operatore di reparto sono il fornire il materiale necessario per la cura (quasi interamente di tipo monouso), aiutare gli assistiti che devono eseguire le Inalazioni ad indossare l'apposito bavaglio di carta protettiva, aiutare tutti gli assistiti ad accomodarsi alla giusta distanza dagli apparecchi, correggere gli assistiti che eseguono in maniera incongrua le cure per ritmo o profondità degli atti respiratori o per tipo di respirazione (buccale invece che nasale), accudire in maniera più continuativa eventuali assistiti portatori di handicap o disabili e monitorizzare costantemente le sedute terapeutiche dei pazienti con livello di attenzione sanitaria (quindi con possibile rischio derivante dalle cure) segnalato sulla cartella clinica. Inoltre a fine cura l'operatore provvede al controllo del posto cura appena utilizzato e fa quanto di sua pertinenza affinché siano rispettate le procedure di igienizzazione del reparto come riportate sulla scheda di reparto del Documento di Prevenzione ed Igiene Ambientale.

Malattie dell'orecchio

Malattie Pneumologiche


Ciclo integrato della ventilazione polmonare, cure inalatorie.

A Popoli questa cura viene eseguita presso il reparto cure inalatorie con un apparecchio che eroga un aerosol sulfureo a pressione positiva intermittente. La metodica si rivolge a pazienti con iniziali-medie note di insufficienza respiratoria soprattutto se affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva e/o enfisematosa. Questa terapia ha una duplice finalità: consentire l’aerazione delle parti più profonde del polmone e ridurre il lavoro respiratorio. Considerando il possibile innesco di fenomeni di broncocostrizione e nell'ottica di sfruttare la maggiore distribuzione della ventilazione che si ottiene nei polmoni durante la seduta terapeutica, quasi sempre le ventilazioni polmonari sono coperte dalla somministrazione di blande dosi di farmaci broncodilatatori a rapida azione, erogate in continuum dall'apparecchio durante la sua attivazione. Si ricorda che questa è l’unica terapia termale che prevede la possibilità di utilizzare farmaci. La metodica può essere estremamente impegnativa per il paziente e va obbligatoriamente personalizzata sulla base delle risultanze della valutazione specialistica Pneumologica e delle Prove di Funzionalità Respiratorie. Essendo una metodica più che altro di tipo riabilitativo, in ambito esclusivamente termale la sua esecuzione può assumere un qualche significato solo se viene associata alle altre cure inalatorie. D'altronde anche se eseguite insieme ad un valido ciclo di cure inalatorie, si ribadisce che nello schema ideale di una completa Riabilitazione Respiratoria le Ventilazioni Polmonari rappresentano solo un momento da integrare alle altre tecniche di riabilitazione respiratoria (fisiokinesiterapia respiratoria, drenaggio posturale, riallenamento ventilatorio, ecc).

Gli operatori di reparto presteranno sempre particolare attenzione ai pazienti che eseguono questo tipo di cura, educandoli ad una corretta esecuzione dell'esercizio. Essendo il kit utilizzato durante la terapia rigidamente personale e non riutilizzabile prima di opportuna sterilizzazione (eseguita da ditta esterna certificata), a fine cura il controllo igienico del posto cura da parte dell'operatore sarà indirizzato al tubetto di adduzione, al lavandino ed alla sedia. Considerando le modalità pratiche di esecuzione della cura ed i particolari pazienti che ne usufruiscono, il lavandino ed il tubetto andranno sempre scrupolosamente controllati e saranno frequentemente oggetto di sanificazione.

Malattie Vascolari


Ciclo di cura per vasculopatie periferiche

Presso le Terme di Popoli la gestione del paziente vasculopatico si appoggia sulla disponibilità di un servizio diagnostico interno gestito da un'équipe di medici specialisti di comprovata esperienza in grado di eseguire, oltre a visite specialistiche angiologiche anche valutazioni Ecocolordoppler (apparecchio a disposizione: VIVID 3 della General Electric) e elettrocardiografici; di attività diagnostiche esterne in convenzione con la ASL di Pescara; di un reparto terapeutico dotato di Idropercorsi Vascolari e vasche singole per Idromassoterapia. Laddove le problematiche dell'assistito lo dovessero richiedere, la struttura mette a disposizioni anche più ampie attività di tipo riabilitativo (linfodrenaggio, riabilitazione motoria, attività posturali, ecc). Visto che questo ciclo termale è di stretta pertinenza riabilitativa, il reparto è allocato come sezione del reparto riabilitazione e gestito praticamente da fisioterapisti. Per accedere a questo servizio non è indispensabile la prenotazione, anche se questa risulta molto gradita per agevolare la programmazione degli impegni di reparto da parte del terapista coordinatore. D'altronde la prenotazione risulta obbligatoria laddove l'assistito intenda allargare il proprio ciclo acquistando servizi integrativi di tipo riabilitativo (linfodrenaggio, riabilitazione motoria, attività posturali).

Essendo gli Idropercorsi Vascolari un'area di terapia collettiva gli assistiti dovranno sottostare prima dell'ingresso nei camminamenti a delle operazioni di sanificazione degli arti inferiori per l'abbattimento dei rischi di contagio interpersonali. Gli Idropercorsi Vascolari sono studiati per offrire un valido beneficio che non si accresce ulteriormente dopo 15-20 minuti di attività. Per permettere un valido uso dei camminamenti non saranno ammessi in vasca più di 3-4 pazienti alla volta. A fine cura gli assistiti avranno a disposizione un lenzuolo caldo per asciugarsi. Come per tutte le altre attività che richiedono l'ingresso in acqua l'assistito dovrà afferire al reparto munito di accappatoio e ciabattine antisdrucciolo. In particolare, per abbattere i rischi di caduta, alla fine del proprio turno di terapia, all'abbandono dell'area vasche, gli assistiti dovranno indossare immediatamente le ciabattine antisdrucciolo. Si segnala che, benché attigui alle vasche di riabilitazione, gli Idropercorsi Vascolari non prevedono una costante presenza fisica dell'operatore di reparto. Per rendere continuativo il servizio di sorveglianza esiste un servizio video (ovviamente senza funzione di registrazione).

I pazienti che per motivi di Privacy non gradiscono questo servizio di videosorveglianza dovranno preventivamente comunicarlo al terapista coordinatore che provvederà ad assegnare turni di terapia in cui poter tranquillamente procedere alla disabilitazione del servizio.

Malattie dell’apparato gastroenterico


Cure idropiniche

Fra le varie cure termali questa è ovviamente la più semplice, essendo caratterizzata esclusivamente dall'assunzione come bibita terapeutica dell'acqua minerale sulfurea DeContra. Anche se esistono solo pochissime controindicazioni limitanti l'accesso a questo tipo di cura, a Popoli il ciclo di cure Idropiniche deve obbligatoriamente essere prescritto dal medico termale previa valutazione del paziente. Una volta stabilità la congruità dell'esecuzione del ciclo, l'assistito riceve un badge magnetico che viene precaricato per consentire all'assistito il prelievo quotidiano da un dispenser gestito elettronicamente dell'acqua DeContra nella posologia corretta individuata dal medico termale di accettazione. Ovviamente l'acqua erogata è fluente per consentire lo sfruttamento di tutte le sue peculiari e salienti qualità, senza alcun tipo di dispersione o deterioramento del mezzo ( ad es. contenuto di idrogeno solforato).

Come tutte le acque sulfuree, l'acqua minerale DeContra esplica sia un’azione locale a livello dell’intero tubo digerente, sia, previo assorbimento, un'azione sistemica soprattutto sull'area epatica e biliare. Le acque sulfuree possiedono anche una valida azione disintossicante ed antiputrefattiva, utile quindi in caso di stipsi.

Malattie dermatologiche


Balneoterapia

A Popoli una seduta di Balneoterapia a fini artroreumatologici prevede un'occupazione della cabina per 30 minuti, divisi in due fasi: 15-20 minuti effettivamente dedicati alla seduta di balneoterapia; 10 minuti per la reazione e le iniziali operazioni di risistemazione della cabina da parte dell'operatore. Se la Balneoterapia ha invece finalità dermatologiche, vista la mancanza di necessità della reazione, la permanenza in vasca potrà essere portata a 25-30 minuti. Oltre ai 250 litri di acqua sulfurea, sufficienti ad un valido riempimento della vasca, il materiale messo a disposizione dell'assistito che esegue terapie a finalità reumatologiche consisterà in due lenzuola riscaldate in cotone pulite e monouso, una coperta in lana ed un lenzuolo da pavimento. Se la finalità è dermatologica al paziente verranno messi a disposizione un lenzuolo riscaldato ed un lenzuolo da pavimento. Appare pertanto estremamente consigliabile che l'assistito sia preventivamente informato affinchè afferisca in cabina munito di un corredo personale formato da accappatoio, asciugamano spugna, costume da bagno e ciabatte in gomma. Le modalità pratiche di esecuzione delle terapie prevedono che l'operatore, una volta a buon punto il riempimento della vasca, accolga il paziente in cabina e visioni subito la cartella clinica termale per prendere conoscenza di eventuali particolari indicazioni prescritte dal medico di accettazione.

A riempimento avvenuto, dopo aver controllato che la temperatura dell'acqua sia quella corretta (max 40-41°C se il bagno è a finalità artroreumatologica - max 36-38°C se il bagno è a finalità dermatologica), si farà quindi accomodare il paziente in vasca. Per i pazienti che debbono fare la reazione, dopo 15-20 minuti di balneoterapia, si farà uscire il paziente dalla vasca, accogliendolo con un lenzuolo caldo sulle spalle, e lo si farà sdraiare sul lettino ricoprendolo, per tutta la lunghezza del corpo compreso il viso, utilizzando il secondo lenzuolo caldo precedentemente aperto sul lettino. Si copre ulteriormente il paziente con una pesante coperta di lana accuratamente rimboccata dai piedi alle spalle facendo attenzione a risvoltarci sopra la parte di lenzuolo che copriva il viso in maniera da non far mai venire in contatto diretto il paziente con la coperta di lana, che dovrà rimanere perfettamente pulita per essere riutilizzata nelle terapie successive. Posizionare l’asciugamano portato dal paziente sulla testa fino alle spalle, per evitare che senta freddo e che il sudore gli scenda sugli occhi.

A tutti i pazienti nella fase di reazione andrebbe asciugato almeno una volta il sudore sul viso e sulla fronte. Durante la decina di minuti in cui il paziente è impegnato nella reazione, l'operatore procede allo svuotamento della vasca ed alla sua pulizia con spugna e disinfettante, secondo quanto previsto dal Documento di Igiene e Prevenzione Ambientale. Nei limiti del possibile si raccomanda di igienizzare la vasca in presenza del paziente che potrà così constatare direttamente l’osservanza delle opportune norme igieniche e sanitarie.

Al termine della reazione si farà alzare il paziente lentamente dal lettino e lo si aiuterà ad accomodarsi sulla sedia dove potrà autonomamente finire ad asciugarsi e rivestirsi con l'accappatoio per abbandonare la cabina. Se il bagno aveva finalità dermatologica, dopo i 25-30 minuti concessi in vasca, si passerà direttamente a quest'ultimo punto. Una seduta di balneoterapia è indubbiamente cardiologicamente meno impegnativa e stressante per il paziente rispetto ad una seduta completa di fangobalneoterapia, ma siccome molti pazienti artroreumatologici eseguono questo tipo di cura come approccio meno impegnativo alle cure termali per la presenza di controindicazioni relative (frequentemente proprio iniziali problemi di tipo cardiologico o renale), è importante che anche i pazienti dell'area balneoterapica siano abbastanza controllati in tutte le fasi che compongono il trattamento, senza comunque accrescere la loro eventuale ansia per possibili effetti negativi della terapia. In definitiva, pur nello stretto rispetto della necessaria esigenza di rilasciamento e di piacevole e tranquillo abbandono proprio della terapia, tutti i pazienti nel corso della seduta non dovrebbero mai avere la sensazione di essere neanche momentaneamente abbandonati a se stessi.

Inoltre si ricorda che per ridurre i rischi di incidenti e cadute i pazienti molto anziani o disabili dovranno essere particolarmente accuditi ed aiutati ad entrare ed uscire dalla vasca e nei passaggi posturali, soprattutto nelle fasi immediatamente successive alla reazione.